Phormidium sp. ETS-05

Phormidium sp. ETS-05 è uno dei primi cianobatteri termotolleranti isolati dai fanghi del Distretto Termale Euganeo.  Il ceppo è stato descritto da Ceschi Berrini et al. nel 2004 mediante l’analisi di caratteristiche morfologiche e molecolari.

 

A livello morfologico (Figura 1 A), la specie si presenta con tricomi (filamenti) solitari, avvolti da una sottile guaina polisaccaridica, come mostrato in Figura 1 B e C. La presenza di una matrice di polisaccaridi (EPS) è stata evidenziata anche in coltura, tramite colorazione con Alcian blue (Figura 1 C).

Figura 1. (A) Tricomi di Phormidium sp. ETS-05. (B) Particolare di guaina (freccia). (C) Matrice EPS colorata in coltura (stella) e guaina polisaccaridica evidenziata dalla colorazione, adattato da Zampieri et al. 2020. Barra della scala: 10 µm.

 

L’analisi genica è risultata complessa e solamente attraverso l’applicazione di studi morfo-fisiologici abbinati a quelli molecolari è stato possibile definire ETS-05 come un ecotipo specifico del Distretto termale Euganeo.

 

Le dimensioni cellulari, la presenza di guaina che avvolge i filamenti e le caratteristiche ecologiche, come la temperatura ottimale di crescita, differenziavano Phormidium sp. ETS-05 da altri organismi nonostante la presenza di elevate identità a livello molecolare. La sua sequenza genetica (gene 16S rDNA) è registrata nei database internazionali insieme alla sequenza completa del genoma ottenuta da Gris e collaboratori nel 2020 (AJ548503.1; CP051168).

Studi recenti basati su next generation sequencing (Gris et al. 2020; Caichiolo et al. 2024) hanno evidenziato la sua presenza sia nei fanghi maturi sia nelle argille di pozze e laghetti termali con una elevata abbondanza nel range di temperatura 37-47 °C.

 

Phormidium sp. ETS-05 è oggi considerata la specie chiave nella maturazione del fango termale euganeo in quanto a 40 °C, temperatura di riferimento per l’ottenimento della certificazione di Fango Maturo DOC, è l’organismo più abbondante e presenta già numerosi studi a supporto dell’attività terapeutica fornita dalle biomolecole che produce.

 

In coltura, ETS-05 produce glico- e sulfoglicolipidi con attività antinfiammatorie, testate in passato sia in vitro che in vivo. Questi studi (Marcolongo et al. 2006; Bruno et al. 2005; Lenti et al. 2009; Ulivi et al. 2011) hanno portato al Brevetto Italiano n° 0001355006 (2010) e al Brevetto Europeo n° 1571203 (2013) che ne certificano l’efficacia terapeutica e giustificano la classificazione del fango termale come farmaco naturale, usato per il trattamento di patologie reumatiche.

 

A partire dal 2018 sono stati svolti numerosi studi presso i laboratori delle Prof.sse Nicoletta La Rocca e Luisa Dalla Valle (Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova) riguardanti la produzione o estrazione di biomolecole ottenute dall’organismo cresciuto in laboratorio oppure da fanghi terapeutici con una sua elevata abbondanza, e i successivi test tossicologici e anti-infiammatori in vivo utilizzando l’organismo modello zebrafish.

 

Le molecole lipidiche sono state investigate più recentemente anche nella Tesi di Dottorato di Micol Caichiolo (2025) considerando in particolare i risultati ottenuti da Zampieri et al. nel 2023 e 2025 che si sono concentrati sull’ottimizzazione delle condizioni di coltivazione e hanno mostrato come l’optimum di temperatura di crescita della specie siano proprio 40 °C e 50 °C rispettivamente.

 

Inoltre sono state studiate approfonditamente le caratteristiche biochimiche e le proprietà dei polisaccaridi estratti da Phormidium sp. ETS-05 e anche direttamente dai fanghi termali terapeutici (Zampieri et al. 2020; Zampieri et al. 2022; Caichiolo et al. 2024). Questi studi hanno dimostrato la forte efficacia terapeutica di queste nuove molecole bioattive (per approfondimenti si veda la sezione Attività di ricerca).

 

Attualmente Phormidium sp. ETS-05 viene coltivato e conservato presso la Ceppoteca della Plant Genome Editing and Phenotyping Facility del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova per conto del Centro Studi Termali Pietro d’Abano.

 

 


Questa scheda è frutto della collaborazione pluriennale con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova, ed è parte dell’Archivio Digitale del Centro Studi Termali Pietro d’Abano, realizzato con il contributo del Comune di Montegrotto Terme (Delibera Di Giunta Comunale n. 121 del 17-07-2025).